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Presentazione - FOSSA BOVA

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Presentazione

FLORA E FAUNA > FLORA
FLORA DELLA FOSSA BOVA

         

Lungo le rive della risorgiva si trovano piante che hanno particolare bisogno d’acqua come la menta d'acqua (Mentha aquatica), pianta perenne fortemente aromatica; il capel venere (Adiantum capillus-veneris) una felce che  si riproduce tramite spore, dalle eleganti foglioline a ventaglio; le piante del genere equiseto (Equisetum telmateja) detto anche coda cavallina per le sue strutture filamentose disposte a cerchio lungo nodi distinti, un tipo di pianta del Carbonifero (360-300 milioni di anni fa) estremamente diffusa nelle zone paludose dove alcune specie raggiungevano anche i 20 metri di altezza; il gigaro (Arum italicum) o pan di serpe, pianta velenosa, con foglie a forma di freccia e in primavera con un'infiorescenza particolare somigliante ad una calla che avvolge una spiga dove si trovano numerosi fiori molto piccoli, è altamente tossico specialmente nelle bacche rosse che produce in estate.

Lungo il sentiero, dove il suolo drena più rapidamente, crescono specie come l’iperico (Hypericum perforatum)  o erba di San Giovanni, la saponaria (Saponaria officinalis), la malva (Malva sylvestris), la brionia (Bryonia dioica), il caprifoglio giapponese (Lonicera japonica) dal fiore molto profumato, la silene (Silene latifolia alba), la clematide (Clematis vitalba), la lunaria (Lunaria annua) o moneta del Papa dai frutti che diventano argentati.

Molte specie presentano sia proprietà officinali che tossiche


ALBERI DELLA FOSSA BOVA

         

Poche tracce rimangono della flora e degli alberi antichi che crescevano nella Campagna Maior della città di Verona. Nell’Alto medioevo vi erano ancora boschi di querce, carpini e farnie al Magnano e al Bovo. Progressivamente il terreno fu dissodato e furono introdotti nuovi alberi tra cui è da ricordare  il gelso (Morus alba) o morar le cui foglie venivano utilizzate per l’allevamento dei bachi da seta.  

Altri alberi presenti nel Parco della Fossa Bova: robinia (Robinia pseudoacacia), platano (Platanus occidentalis), bagolaro (Celtis australis), detto spaccassassi), pioppo (Populus nigra), olmo (Ulmus minor), spino di giuda (Gleditsia triacanthos), gelso da carta (Broussonetia papyrifera), ligustro (Ligustrum), sambuco (Sambucus), nocciolo (Corylus avellana), farnia (Quercus robur) e tra gli ultimi arrivati la paulonia (Paulownia).
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