Uccelli - FOSSA BOVA

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Uccelli

FLORA E FAUNA > FAUNA

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Rondine
Hirundo rustica
Irundinidi

ILunga fino a 19 cm, la rondine ha le parti superiori del corpo di un nero
metallizzato, ha una mascherina castana su fronte e gola, le parti
inferiori invece sono chiare. E’ una migratrice, sverna in Africa a sud del
Sahara, e la troviamo in estate in Italia in tutta la penisola. Alcuni
individui svernano in Sardegna. Il nido è una caratteristica coppa di
fango, sotto cornicioni, travi, tetti, che contiene di solito 5 uova. La
rondine scende al suolo solo per raccogliere il fango per la costruzione
del nido, e il suo volo è elegante e fatto di veloci planate e risalite, a
becco aperto per catturare insetti. E’ molto socievole e gregaria, ama
passare la notte in grandi gruppi, e prima della migrazione si raduna i
massa su fili telegrafici, insieme a balestrucci e topini, altre specie di Irundinidi.
La traccia che ci indica la sua presenza è senz’altro il nido,
molto particolare: la coppia di rondini impiega circa una settimana per
costruirlo, e lo impiegherà anche negli anni successivi, dopo un
sommario restauro. E’ quindi importante non distruggerli!i



Gallinella d’acqua
Gallinula chloropus
Rallidi


 
VHa medie dimensioni, con piumaggio nerastro in contrasto con il becco
rosso a punta gialla e il sottocoda bianco. La fronte è coperta da una
placca frontale rossa. Le dita delle zampe sono lunghe e sottili, non
palmate, il che indica l’ambiente in cui vive: zone umide e paludose,
dove non bisogna impantanarsi. In Italia è comune, sia come migratrice
sia come svernante nelle regioni più calde. La riconosciamo perché
nuota elegantemente muovendo il collo avanti e indietro, mentre se è
allarmata alza a scatti la coda, mostrando il sottocoda bianco. Per
difendersi, più che spiccare il volo preferisce nascondersi nel folto della
vegetazione. Ama cibarsi sia di vegetali che di piccole prede animali,
aggregandosi in folti gruppi nelle aree ricche di cibo.
I suoi nidi sono voluminosi ammassi di erbe palustri, ben visibili.


Folaga
Fulica atra
Rallidi

Comune in laghetti e pozze d’acqua, nidifica dove la vegetazione è più
fitta. Ha il corpo nero con il becco e la placca frontale bianchi. Si tuffa
spesso, e prima di prendere il volo corre a lungo sulla superficie
dell’acqua. E’ facile vedere i maschi che si disputano il territorio
affrontarsi in acqua, a colpi di ali e zampe.


Merlo  
Turdus merula
Turdidi

HComune in giardini, parchi e boschi, si riconosce perché il maschio ha il
piumaggio nero lucido e il becco giallo, mentre la femmina ha
colorazione più bruna e uniforme. Cerca le sue prede sul terreno,
insetti, bacche e piccoli invertebrati, e ha andatura a balzelli a zampe
unite alternata a momenti di immobilità. Canta da luoghi esposti,
soprattutto all’alba e al tramonto, con una melodia sonora e piacevole.
Ama stare in gruppo, ma si isola nel periodo degli amori.



Fringuello
Fringilla coelebs
Fringillidi

E’ molto comune e nidifica in parchi, boschi e giardini, su biforcazioni di
rami; il nido è spesso ben mimetizzato tra muschi e licheni. I maschi
hanno colori vivaci, le femmine e i giovani sono più bruno-grigi, ma tutti
hanno evidenti strisce alari bianche.
Il fringuello ama cantare da luoghi esposti, con una melodia potente e
molto variata.



Storno
Sturnus vulgaris
Sturnidi

Molto comune presso le abitazioni umane, nidifica in buchi dei muri, in
tronchi, sotto i tetti. E’ facile farlo nidificare anche in cassette-nido.
Si vede facilmente nei prati mentre va a caccia di insetti, e lo si
riconosce dal piumaggio macchiettato di bianco, con riflessi metallizzati
verde-rosa. La forma delle ali in volo è triangolare. I posatoi notturni
sono frequentati da migliaia di individui.



Martin pescatore
Alcedo atthis
Alcedinidi

GColoratissimo e inconfondibile, dal lungo becco affilato utile per
catturare pesci,e dalla livrea verde-azzurra lucente, con il petto castano-arancio.
Scava il nido in rive scoscese, lungo corsi d’acqua ricchi di pesce.
Il nido è una galleria scavata col becco e con le zampe,
vicinissimo al corso d’acqua, di solito a 1-4 m sulla superficie
dell’acqua, e ospita 6-7 uova bianche, lucenti e sferiche.
Il martin pescatore ama cibarsi di pesci, ma anche di piccoli invertebrati
acquatici. Sui rametti presso il nido, che fungono anche da posatoi, si
notano spesso resti di lische di pesce o scaglie, che vi si appiccicano
quando il martin pescatore si ripulisce il becco strofinandolo sul rametto.


Cinciallegra
Parus major
Paridi

Uccellino di 14 cm di lunghezza, ha il piumaggio colorato vivacemente:
capo scuro con macchia bianca attorno agli occhi, schiena e parte del
petto gialle brillanti. Si ciba di insetti, cacciandoli sia a terra sia su
cespugli, e ha l’abitudine di volare in stormi con altre specie di cince. Il
maschio e la femmina non sono molto diversi. Nidifica in cavità di muri,
ma è facile ospitarla in cassette-nido. Le uova sono particolari, bianche
macchiettate di rosso. In un nido possono esservene fino a 16


Usignolo
Luscinia megarhynchos
Turdidi

Comune in boschi e sottoboschi umidi, grosso e con la coda bruno-
rossiccia. E’ difficilissimo da osservare, poiché se ne sta tra i cespugli
molto circospetto. Si sente più spesso di quanto non si veda, in quanto
il canto è un forte gorgheggio melodioso. Il nido è una cavità a coppa,
fatto di rametti intrecciati e ben nascosto negli arbusti, tra la chioma
degli alberi o in cavità nel terreno. Le uova sono da verdine a rossicce.


Passero
Passer domesticus
Passeridi

Strettamente associato agli insediamenti umani. Nidifica praticamente
ovunque, in posti riparati, sotto tegole, rami, etc.
Ha l’abitudine di riunirsi in gruppi chiassosi all’interno di cespugli, da cui
poi spicca il volo in stormo, come un corpo unico, dal volo diretto e
sicuro. Il maschio ha il piumaggio più variegato della femmina, con un
sottogola nero, mentre i colori della femmina sono più smorti.


Upupa
Upupa epops
Upupidi

Comune in Europa meridionale e centrale, ama vivere in zone aperte
con macchie di alberi e coltivazioni.
Fa il nido in cavità di alberi e muri, ma anche se si vede presso edifici, è
molto schiva. Maschio e femmina sono simili, e una loro celebre
caratteristica è la cresta di penne sul capo, che viene sollevata durante
l’atterraggio e raramente in altre occasioni. Il corpo è color rossiccio
chiaro, con zone a bande bianche e nere su ali e coda. Il volo è
irregolare e sfarfallante, a bassa quota. L’upupa si muove sul terreno
alla ricerca di larve di insetti, di cui è ghiotta. Quando canta, sta
nascosta tra gli alberi , col becco lungo e ricurvo puntato in basso, la
cresta abbassata e il collo rigonfio


Averla piccola
Lanius collurio
Lanidi

Ha piccole dimensioni, con differenze di livrea tra i sessi: il maschio ha
dorso castano, capo grigio con banda nera presso gli occhi, parti
inferiori rosate, mentre la femmina è bruna uniforme e bianca
inferiormente. E’ migratrice e sverna a sud del Sahara, in Italia la
troviamo in estate. Nidifica in zone aperte e cespugliose, anche
antropizzate, costruendo un nido voluminoso su cespugli e arbusti, e vi
depone 5-6 uova. Tende a essere solitaria e aggressiva, e predilige
posatoi dominanti da cui si lancia sulle prede. La dieta comprende
grossi insetti, piccoli roditori, lucertole, anfibi, nidiacei, che spesso
vengono infilzati su spine di arbusti o sul filo spinato delle recinzioni.
Per questa sua tendenza predatoria e per l’avere un dente sulla
mascella superiore, in passato era considerata un vero e proprio “falchetto”.


Gazza
Pica pica
Corvidi

Lunga 45 cm, metà dei quali solo di coda, è un uccello dalla
spettacolare livrea nera con riflessi metallizzati blu-verdi, con un
disegno bianco sul dorso, ben visibile ad ali spiegate. E’ comune presso
le città e le abitazioni. Fa nidi a cupola, chiusi, simili a palloni di
ramoscelli, in alto sulla chioma degli alberi, edificati ogni anno. E’ molto
vigile e intelligente, raccoglie talvolta oggetti luccicanti dai quali è
attratta, ma non è certo vera la leggenda che la vuole cleptomane! Vive
in coppia, ma a volte la si trova in gruppi, in inverno o presso fonti di cibo.


Fagiano
Phasianus colchicus
Fasianidi

E’ un galliforme di grosse dimensioni, con differenze di livrea tra i sessi:
i maschi hanno piumaggio iridescente, capo verde-rosso-blu, corpo
rossiccio e verde, con coda lunghissima, ciuffetti sul capo e zone di
pelle nuda vcino al becco, mentre la femmina è più omogenea con tinte
grigio-brunastre, e coda decisamente più corta.
Originariamente diffuso solo in Cina, è stato poi distribuito in tutti i
continenti per scopi originariamente ornamentali, e poi venatori. In
Italia fu introdotto dai Romani. Il nido è una fossetta sul terreno,
e accoglie 8-12 uova. Il fagiano è praticamente onnivoro.
Passa gran parte del suo tempo a terra, volando raramente


Cornacchia grigia
Corvus corone cornix
Corvidi

Corvide di grandi dimensioni, con il dorso grigio e le ali più scure.
Nidifica in coppie, nelle aree agricole dove trova anche il cibo. In marzo
costruisce un nido molto voluminoso, a forma di coppa, su alberi (di
solito pioppi isolati). Si ciba di molte varietà di alimenti, sia animali sia
vegetali, ma preda anche uova e nidiacei. Attiva e vigile, passa la notte
in dormitori affollati. Le tracce che lascia constano spesso di gusci di
uova predate, con un foro attraverso il quale la cornacchia ha introdotto
il becco per bere il contenuto.


Civetta
Athene noctua
Strigidi

Comune in zone aperte e nelle città, nidifica in buchi in alberi, rocce,
edifici. Il suo corpo è tarchiato, il capo è largo con occhi grandi, gialli e
frontali, per una ottimale visione notturna. Il capo presenta anche un
largo disco facciale, utile per concentrare i suoni verso le aperture
auricolari: questo permette alla civetta di sentire il movimento delle sue
prede anche se non riesce ancora a vederle. Se è eccitata, si inchina e
ondeggia. Si ciba di molti tipi di prede, roditori, uccelli, vermi...ed è
attiva sia di giorno sia di notte.


Poiana
Buteo buteo
Accipitridi

E’ un rapace diurno di medie dimensioni, con il corpo brunastro
uniforme e le parti inferiori di colore più variabile. Sverna in zone
coltivate e alberate della pianura. In febbraio-marzo si osservano i voli
nuziali, il nido è costruito su alberi alti, cespugli e rocce. I genitori
incubano entrambi le uova, 2-4 per covata. Le prede vengono catturate
in volo, con picchiate sul terreno. Raramente viene usata la tattica a
“spirito santo”, con volo quasi fermo ad ali aperte per osservare
dall’alto la zona sottostante.
La dieta comprende mammiferi, rettili, uccelli, invertebrati e anfibi.
Tracce della sua presenza sono carcasse delle prede, penne e ciuffi di
pelo, con parti delle prede spellate. Il becco lascia sulle ossa un tipico
segno triangolare.


Pettirosso
Erithacus rubecula
Muscicapidae

Il pettirosso è un piccolo uccello cantore europeo molto comune. Pur avendo dimensioni ridotte è conosciuto per il suo comportamento spavaldo. È di aspetto paffuto e senza collo. Gli adulti hanno il petto e la fronte colorati di arancio. Il resto del piumaggio è di colore bruno oliva. Ai giovani manca la colorazione arancione e sono fortemente macchiettati. Il comportamento è confidente rispetto all'uomo ed ha attitudini vivaci note a tutti. Spesso quando si lavora in giardino e si rigira la terra il pettirosso si avvicina molto all'uomo per ricercare vermi o insetti venuti alla luce. È presente in Italia tutto l'anno, insettivoro, migratore a breve raggio, territoriale anche durante lo svernamento.




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 
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